Introduzione

La Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) è definita dalla normativa come la produzione simultanea di elettricità e calore con un risparmio di energia primaria superiore al 10%. Ottenere la qualifica CAR permette di accedere ai Certificati Bianchi (Titoli di Efficienza Energetica, TEE), un meccanismo di incentivazione che remunera i risparmi energetici. Nel 2026 sono entrati in vigore requisiti e procedure aggiornati che semplificano l’ottenimento della qualifica e modificano il funzionamento del mercato dei TEE. In questo articolo analizziamo i nuovi criteri, il processo di richiesta e le opportunità per le aziende.

Requisiti tecnici e risparmio di energia primaria

Per essere riconosciuto come CAR, un impianto cogenerativo deve dimostrare un risparmio di energia primaria (PES) almeno pari al 10% rispetto alla produzione separata di elettricità e calore. Per le unità di microcogenerazione (< 50 kW) e piccola cogenerazione (< 1 MW), è sufficiente un PES positivo. Il calcolo del PES tiene conto dell’efficienza del motore, delle perdite di distribuzione e del consumo di carburante. È necessario installare sistemi di misura accurati per monitorare energia elettrica prodotta, calore recuperato e combustibile utilizzato.

Procedura di qualificazione

Pre-qualifica e documentazione

Il gestore dell’impianto deve presentare al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) una richiesta di pre-qualifica tramite la piattaforma RICOGE. La documentazione include schemi elettrici e termici, dati di progetto e schede tecniche dei componenti. Una volta ottenuta la pre-qualifica, l’impianto deve essere avviato e monitorato per un periodo di esercizio rappresentativo, solitamente un anno, durante il quale si raccolgono i dati necessari per il calcolo del PES.

Richiesta di riconoscimento

Entro il 31 marzo dell’anno successivo all’esercizio, è possibile presentare la domanda di riconoscimento consuntivo. Il GSE valuta i dati e, se l’impianto soddisfa i requisiti, rilascia il certificato di cogenerazione ad alto rendimento. A quel punto, si ha diritto all’emissione dei Certificati Bianchi proporzionali ai risparmi energetici ottenuti.

Nuovo decreto Certificati Bianchi 2025–2030

Il decreto aggiornato sui Certificati Bianchi (luglio 2025) ha introdotto obiettivi nazionali di risparmio energetico, ampliato l’elenco delle tecnologie ammissibili (incluso il solare termico) e previsto la possibilità di progetti aggregati e aste per l’assegnazione dei TEE. Per i cogeneratori CAR, questo significa maggiori opportunità di valorizzazione dei risparmi, ma anche maggiori controlli. È consigliabile iscriversi alle aste per massimizzare il valore dei certificati.

Benefici economici e gestionali

L’accesso ai Certificati Bianchi genera una entrata economica ulteriore che si somma al risparmio energetico. Inoltre, un impianto CAR beneficerà di esenzioni da accise sul gas naturale e di regimi fiscali agevolati. È fondamentale gestire correttamente la rendicontazione energetica per evitare contestazioni in fase di verifica.

Errori comuni da evitare

  • Sovradimensionare l’impianto: un motore troppo grande riduce il PES e compromette l’ammissibilità.
  • Trascurare la misura del calore: senza contabilizzazione precisa del calore recuperato, il calcolo PES risulta penalizzante.
  • Non rispettare le scadenze: la domanda consuntiva deve essere presentata entro il 31 marzo.

Conclusione

Ottenere la qualifica CAR nel 2026 richiede pianificazione, competenze tecniche e attenzione alle nuove normative. Le imprese che si strutturano per rispettare i requisiti possono beneficiare di incentivi significativi e ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività. Il supporto di consulenti esperti in cogenerazione e una gestione accurata della documentazione sono elementi chiave per un percorso di successo.

Alessandro Perucca

Titolare e Fondatore della Energy Solution srl di Recco, Motori a Gas, Ricambi e Servizi per l'Industria Energetica.