Introduzione
Nel settore della cogenerazione e della compressione meccanica, la qualità del combustibile gassoso è un fattore determinante per le prestazioni e la durata dei motori. Un parametro chiave per valutare questa qualità è l’Indice di Wobbe (Wobbe Index), utilizzato per confrontare il potere calorifico di gas diversi a parità di condizioni operative.
In Italia, la rete di distribuzione SNAM definisce specifiche precise per garantire che il gas naturale sia compatibile con impianti industriali e civili. Tuttavia, con l’aumento dell’uso di GNL rigassificato, biometano e miscele variabili, il monitoraggio del Wobbe Index è sempre più importante per evitare problemi di efficienza, emissioni e affidabilità.
Cos’è l’Indice di Wobbe
L’Indice di Wobbe (WI) è definito come:
Dove:
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PCS = potere calorifico superiore (MJ/Nm³)
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SG = densità relativa rispetto all’aria
Questo parametro permette di confrontare combustibili diversi in termini di energia erogata per unità di portata volumetrica, tenendo conto delle differenze di densità.
Due gas con lo stesso WI forniranno la stessa energia a parità di pressione e portata attraverso un ugello.
Specifiche gas SNAM in Italia
Secondo le specifiche tecniche SNAM Rete Gas, l’Indice di Wobbe per il gas naturale distribuito deve essere compreso in un intervallo tipico:
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Minimo: 47,31 MJ/Nm³
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Massimo: 52,33 MJ/Nm³

indice wobbe range
Come si vede dal grafico, altri combustibili come il biometano e il GNL rigassificato possono rientrare o meno in questo range a seconda della composizione, richiedendo adeguamenti.
Effetti del Wobbe Index sul funzionamento dei motori a gas
1. Rapporto aria-combustibile (AFR)
Il WI influenza direttamente l’AFR (Air-to-Fuel Ratio).
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Se il WI aumenta (gas più ricco), la combustione tende a diventare più calda, aumentando il rischio di battito in testa (knocking).
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Se il WI diminuisce (gas più magro), si rischia una combustione incompleta, con aumento di CO e HC nei fumi.
2. Battito in testa
Il knocking è un fenomeno dannoso che può compromettere pistoni e testate. Gas ad alto WI (es. GNL con molto metano e poco azoto) tendono ad avere velocità di combustione maggiore, aumentando il rischio.
3. Emissioni
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Gas “fuori banda” possono portare a incrementi di NOx (per WI alto) o di CO e particolato (per WI basso).
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Le normative ambientali e le autorizzazioni AIA rendono fondamentale il controllo della composizione.
4. Durata delle candele
Un WI instabile può causare temperature di combustione non ottimali:
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Gas ricco → elettrodi più sollecitati termicamente → usura precoce
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Gas povero → deposito di residui carboniosi → sporcamento e misfire
Casi reali
Caso 1 – Cogeneratore 1 MW alimentato a GNL
Un impianto ha subito frequenti stop per knocking in estate, quando la miscela di GNL presentava un WI di 53,1 MJ/Nm³, superiore alla soglia di progetto. La soluzione è stata l’adozione di un sistema di blending con azoto.
Caso 2 – Biometano variabile in contenuto di CO₂
Un motore da 600 kW subiva cali di potenza in concomitanza con forniture di biometano più “magro” (WI 46,5 MJ/Nm³). L’installazione di un analizzatore online e la taratura dinamica della miscela aria/gas hanno risolto il problema.
Caso 3 – Rete mista metano + GNL
In una rete locale alimentata da metano SNAM e GNL, il WI oscillava di 2,5 punti nell’arco di poche ore. L’inserimento di un controllo AFR automatico ha stabilizzato il funzionamento, migliorando le emissioni di NOx del 15%.
Conclusioni
Il Wobbe Index è un indicatore cruciale per chi gestisce motori a gas industriali. Con la crescente varietà di fonti di gas (metano, GNL, biometano), monitorare e controllare il WI è essenziale per:
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Mantenere l’efficienza
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Ridurre emissioni
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Prevenire guasti
Energy Solution srl offre soluzioni complete di analisi gas, taratura motori e sistemi di regolazione per assicurare la massima affidabilità in ogni condizione di fornitura.




