Introduzione

Le aziende agricole possono trarre notevoli benefici dalla cogenerazione, in particolare utilizzando il biogas prodotto da residui organici, reflui zootecnici e colture dedicate. La cogenerazione a biogas consente di generare elettricità e calore per i fabbisogni aziendali, valorizzare gli scarti agricoli e ottenere incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo articolo analizza le opportunità per le imprese agricole nel 2026.

Cos’è il biogas e come si produce

Il biogas è una miscela di metano e anidride carbonica ottenuta dalla fermentazione anaerobica di biomasse agricole, reflui di allevamento e scarti alimentari. In un digestore, i microorganismi trasformano la materia organica in biogas e digestato (fertilizzante). Il biogas può essere purificato (biometano) o utilizzato direttamente in un cogeneratore.

Vantaggi della cogenerazione a biogas

  • Autonomia energetica: l’energia prodotta soddisfa il fabbisogno elettrico e termico dell’azienda agricola.
  • Entrate dalla vendita: l’energia elettrica in eccesso può essere venduta in rete, mentre il calore può riscaldare serre, stalle o processi produttivi.
  • Incentivi: la normativa prevede tariffe dedicate per l’energia da biogas e biometano (FER-2), con soglie di potenza ridotte a 200 kW per l’accesso alle tariffe omnicomprensive.
  • Economia circolare: il digestato è un fertilizzante naturale che riduce l’uso di concimi chimici.

Fasi di implementazione

  1. Analisi della biomassa disponibile: valutare quantità e tipologia di scarti.
  2. Dimensionamento del digestore e del cogeneratore: bilanciare la produzione di biogas con i fabbisogni energetici.
  3. Iter autorizzativo: ottenere permessi ambientali e connessione alla rete elettrica.
  4. Finanziamento: accesso a bandi PNRR, fondi europei e contratti ESCo.
  5. Gestione operativa: monitorare la qualità del biogas e programmare la manutenzione.

Errori da evitare

  • Sottostimare la complessità: la gestione di un digestore richiede competenze agronomiche e ingegneristiche.
  • Tralasciare la manutenzione: un fermo del cogeneratore può compromettere la digestione.
  • Ignorare la normativa: il rispetto di limiti emissivi e requisiti di qualifica è essenziale per ottenere incentivi.

Conclusioni

La cogenerazione a biogas offre alle aziende agricole un’opportunità per migliorare l’autonomia energetica, ridurre i costi e diversificare le fonti di reddito. Investire in questa tecnologia richiede pianificazione, consulenza tecnica e un’attenta valutazione della disponibilità di biomasse, ma può generare benefici economici e ambientali significativi.

Alessandro Perucca

Titolare e Fondatore della Energy Solution srl di Recco, Motori a Gas, Ricambi e Servizi per l'Industria Energetica.